Ristampe

Pubblicato il Agosto 16th, 2016 | by Roberto Paravani

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Led Zeppelin – I (2014/1969)

Tracklist
CD 1
1. Good Times, Bad Times
2. Babe, I’m Gonna Leave You
3. You Shook Me
4. Dazed And Confused
5. Your Time Is Gonna Come
6. Black Mountain Side
7. Communication Breakdown
8. I Can’t Quit You Baby
9. How Many More Times

CD 2
1. Good Times Bad Times/Communication Breakdown
2. I Can’t Quit You Baby
3. Heartbreaker
4. Dazed and Confused
5. White Summer/Black Mountain Side
6. You Shook Me
7. Moby Dick
8. How Many More Times

Etichetta Atlantic/2 CD

Durata 44’56” + 71’16”

Personell
Jimmy Page (acoustic, electric and pedal steel, guitar, backing vocals) ● Robert Plant (lead vocals, harmonica) ● John Bonham (drums, timpani, percussion, backing vocals) ● John Paul Jones (bass guitar, organ, backing vocals) ● Viram Jasani (tabla (6))

Nell’agosto del ’68, per adempiere ad un contratto già sottoscritto per una serie di concerti nel nord europa, Jimmy Page ormai lasciato solo da tutti i compagni, fu costretto a mettere in piedi una nuova versione degli Yardbirds. Scelse un noto session-man dell’epoca, John Paul Jones, che si destreggiava egregiamente sia al basso che alla tastiere, e due sconosciuti: Robert Plant e John Bonham rispettivamente ex cantante ed ex batterista della Band of Joy. Nascono così i New Yardbirds, che onorano egregiamente gli impegni in terra scandinava nella prima metà di settembre e decidono di continuare insieme registrando subito un album le cui session iniziano ad ottobre e si protraggono per un totale di “ben” 30 ore (!) assemblando spunti provati dal vivo e cover blues. Keith Moon, batterista degli Who, suggerisce un nuovo nome per il gruppo: Led Zeppelin. E l’album omonimo che esce il 12 gennaio del 1969 cambia, di fatto, il corso della storia del rock. Più che dagli Yardbirds, la band parte esattamente da dove i Cream avevano lasciato, ossia da un rock blues sempre più distorto ed aggressivo, inquinandolo con fantasie psichedeliche e dilatandolo con improvvisazioni quanto mai avventurose. L’album otterrà un successo immediato e arriverà col tempo a superare la barriera dei dieci milioni di dischi venduti. Per questa ristampa, dato il pochissimo tempo passato in studio, non ci sono out-takes da disseppellire. Quindi il secondo CD è occupato da un concerto registrato professionalmente per la radio all’Olympia di Parigi il 10 ottobre del ’69, a soli 12 giorni dall’uscita del secondo LP del gruppo. Un reperto ovviamente straconosciuto dai collezionisti del quartetto, ma indispensabile a tutti gli altri per scoprire la straripante abilità dal vivo di una band che all’epoca aveva appena un anno di vita, ma sapeva essere già devastante. La scaletta prevede canzoni del nuovo e del vecchio album che lasciano sovente spazio alle improvvisazioni chitarristiche di un Jimmy Page più tagliente che mai. E poi Dazed and confused, già diventata all’epoca il fulcro del concerto, una sorta di rito ossessivo ed alienante che si ripeterà in forme diverse anche nei concerti a venire. Oltre a questa deluxe edition disponibile in doppio CD, triplo vinile o digitale, è possibile acquistare anche il solo album originale (CD o vinile) o la super deluxe edition: due CD + tre LP + un libro + una card per il download dei file audio in formato 96kHz/24bit per i pezzi di studio e 48kHz/24bit per le tracce live + vari altri oggetti appositamente scelti per convincere il povero fan a spendere una cifra drammaticamente vicina ai 100 euro.

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