Live

Pubblicato il novembre 28th, 2016 | by Paolo Carnelli

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GARYBALDI & C.A.P. + Alvaro Fella – Roma, Planet Live Club, 25/11/2016

C’è qualcosa di nero
in quello che vedo
Una parte è coraggio
e l’altra è mistero
(C.A.P. & Alvaro Fella, Coraggio e mistero)

Venerdì 25 novembre 2016, la tradizione tutta a stelle e strisce del Black Friday (giornata tradizionalmente dedicata agli sconti pre-natalizi) arriva anche nel nostro paese. Ma è purtroppo un Black Friday all’italiana, quello che ha accolto Garybaldi e C.A.P. al Planet Live Club di Roma: gli scioperi dei trasporti, del personale scolastico e (tanto per non farsi mancare nulla) anche dell’AMA hanno trasformato quello che avrebbe potuto essere un grande momento di festa e di condivisione, come da tradizione Progressivamente Festival, in una riunione per pochi eletti. Un “venerdì nero” che non ha intaccato però il valore artistico della serata, grazie alla professionalità dei musicisti, che una volta saliti sul palco hanno regalato al pubblico emozioni e vibrazioni positive a non finire.

Si parte alle 22 con i Garybaldi. Come sappiamo tutti, Bambi Fossati purtroppo non è più con noi, ma l’esibizione del quintetto guidato dal batterista e cantante storico Maurizio Cassinelli è stata tutt’altro che improntata al revival. In scaletta, accanto ai vecchi brani (Moretto da Brescia e Nuda dall’omonimo album del 1972 e l’ipnotica suite Madre di cose perdute dal successivo Astrolabio del 1973), spiccano infatti le composizioni tratte dall’ottimo nuovo album Storie di un’altra città: Sulla strada, Nove, William Fix e Verso terra. Pezzi coinvolgenti e ben strutturati, che la band ripropone in maniera impeccabile e con notevole energia, data anche dalla presenza di due batterie. L’apporto vocale e tastieristico di Jon Morra, autore insieme a Cassinelli di gran parte del nuovo materiale, è sicuramente l’elemento caratterizzante del sound del gruppo, anche se a rubare l’orecchio è soprattutto il talento limpidissimo del chitarrista Davide Faccioli. Sostenuto da un suono eccellente e da una grande capacità di suonare “dentro” ai pezzi, il musicista genovese apre e chiude il flusso emozionale con i suoi eccellenti assoli, ricamando i pezzi con ritmiche e arpeggi di straordinaria eleganza.

Cambio palco (inevitabilmente un pochino laborioso ma fluido, grazie all’ottimo lavoro svolto dai tecnici del Planet Live Club) e alle 23.45 circa ecco i C.A.P., eccezionalmente accompagnati dal grandissimo Alvaro Fella dei Jumbo alla voce (e ci sarà tempo per una capatina sul palco anche da parte del tastierista dei Jumbo, Sergio Conte). Anche in questo caso c’è un nuovo album da presentare, l’affascinante Coraggio e Mistero: i ragazzi del Consorzio non si fanno certo pregare, eseguendolo per intero, dalla prima all’ultima traccia. Oltre settanta minuti di note e parole, storie e racconti, molti dei quali scaturiti dalla penna autobiografica di Alvaro e resi vivi dall’orchestrazione del C.A.P.: un connubio felicissimo, come testimoniano i tanti momenti di intesa sul palco, quello tra i musicisti della band e la voce graffiante di un Fella in gran forma, ottimamente assecondato dalla vocalità intensa di Maurizio Mercandino. La direzione d’orchestra è nelle mani sicure di Maurizio Venegoni, figura di raccordo e maestro di cerimonie, che con le sue chiose tra un pezzo e l’altro tiene il filo di queste Mille e una Notte made in Italy. In chiusura, a sorpresa, ecco un brano inedito, Sui cavalli del maestrale: una canzone apertamente dedicata a Francesco Di Giacomo, con tanto di citazione finale di Non mi rompete, che ci trova ancora una volta impreparati ad accettare una perdita umanamente e artisticamente così dolorosa.

E’ l’una passata e il “venerdì nero” si è ormai trasformato in un sabato luminoso: il pubblico ha seguito lo spettacolo fino alla fine, senza defezioni, e gli artisti scesi dal palco possono ricevere personalmente il giusto e affettuoso tributo da parte degli appassionati. La speranza è che ci sia presto la possibilità di rivedere entrambi i gruppi in concerto, e che ad assistere all’evento ci sia il pubblico delle grandi occasioni.

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