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Pubblicato il dicembre 2nd, 2016 | by Paolo Carnelli

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Ray Wilson (Stiltskin, Genesis, solo artist)

Per molti Ray Wilson è “solo” il cantante dei Genesis di “Calling All Station” (1997). In realtà la sua attività musicale inizia qualche anno prima con gli Stiltskin, con cui ottiene un grande successo in tutta Europa, e prosegue anche e soprattutto dopo i Genesis. Il progetto Cut, con cui pubblica un album nel 1999 è la premessa a una carriera solista che dal 2003 a oggi ha prodotto sei album in studio e moltissimi live. More info: www.raywilson.net (foto Antonio De Sarno)


BRUCE SPRINGSTEEN 
– The River (1980)
Un album che trasuda nostalgia. Mi fa pensare a mio padre, a quando ero piccolo. E’ un disco pieno di belle canzoni… Drive All Night, Wreck on The Highway… ero indeciso tra The River Nebraska, ma probabilmente la mia preferenza per The River dipende anche dal fatto che mio padre lo metteva su spesso, o forse anche perché è stato il primo album di Springsteen che ho ascoltato.

DAVID BOWIE – Hunky Dory (1971)
Bowie era il mio idolo da ragazzo. Hunky Dory è stupendo e ci sono un sacco di pezzi in cui suona Rick Wakeman. Le parti di pianoforte sono molto belle. Changes è bellissima, poi Life on Mars, Oh you pretty things… che altro chiedere? In realtà avrei potuto scegliere un album qualsiasi di Bowie tra quelli che ha pubblicato nei suoi primi venti anni di carriera, a parte forse Stage.

MOTORHEAD – No Sleep ‘Til Hammersmith (1981)
Lo ammetto, sono stato un fan del metal. Questo dei Motorhead è un live, non so se è consentito scegliere anche album dal vivo ma vorrei tanto portarlo con me sull’isola deserta!

THIN LIZZY – Life (1983)
Un altro album live. Phil Lynott era fantastico, una vera rockstar. Tante chitarre, ospiti straordinari come Gary Moore, John Skyes, Snowy White…

RUSH – 2112 (1976)
Quando ero ragazzo odiavo la voce di Geddy Lee, ma mio padre ascoltava questo disco talmente spesso che alla fine sono riuscito ad andare oltre alla voce e mi sono reso conto che i Rush erano veramente una delle migliori band in circolazione.

NEIL YOUNG – Rust Never Sleeps (1979)
Un altro dei dischi preferiti di mio padre. All’epoca pensavo che Neil Young non fosse capace a cantare, ma poi ovviamente ho cambiato idea. La musica di Neil Young è diventata così importante nella mia vita che non potrei più farne a meno.

PINK FLOYD – The Final Cut (1983)
Lo adoro. Va bene The Wall, va bene tutto il resto… ma scelgo sempre The Final Cut. Mi piace il fatto che è un disco così malinconico, così cupo. Lo ascolto in continuazione, ma non riesco a capire per quale motivo abbiano deciso di inserire anche un pezzo come Not Now John. Mi piace come canzone, ma non c’entra niente con il resto dell’album. Immagino che avessero bisogno di un singolo.

LIVE – Throwing Copper (1994)
Fantastico, straordinario. Tom Lord-Alge ha fatto un lavoro eccellente con il mix. I Live sono stati una fonte importante di ispirazione per me negli anni 90, al pari di Jeff Buckley. Gypsy, ad esempio, è una canzone che ho scritto pensando a Grace.

THE EELS – Beautiful Freak (1996)
Grande album. Il concerto degli Eels in Norvegia nel 1995 è stato il concerto più bello della mia vita.

RADIOHEAD – The Bends (1995)
Devo ammettere che non li sto più seguendo, ma quando pubblicarono The BendsOk Computer Kid A li ascoltavo molto. In realtà all’inizio Kid A mi faceva schifo, ma poi ha iniziato a piacermi. Sicuramente non deve essere stato facile registrare un album dopo Ok Computer.

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