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Pubblicato il novembre 5th, 2017 | by Antonio De Sarno

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CONTEMPORARY PROJECT – Lainate (MI), Alterazioni Festival, 29/10/2017

Secondo appuntamento con la rassegna Alterazioni 2017: il sestetto Contemporary Project interpreta due autori colti del ‘900. Il primo, Henry Cowell, ha influenzato tutta la musica contemporanea da Bartok a Cage, passando per George Gershwin (suo celebre allievo) e le cui innovazioni non si limitano solo all’aspetto ritmico ma anche all’introduzione di cluster tonali e all’uso delle corde del piano come strumento a sé stante, il cosiddetto “piano pizzicato”. Una vasta produzione che muta pelle dopo il periodo trascorso in carcere in una ricerca meno radicale ma più aperta verso quella che oggi conosciamo come world music. L’altro gigante della musica contemporanea portato in scena dal CP è Galina Ustvolskaya: anch’essa perseguitata nella sua nativa Russia, autrice meno prolifica ma ugualmente intensa e rivoluzionaria. Una musica durissima, espressione del dolore fisico e tormento spirituale della compositrice scomparsa da poco più di un decennio.

Il gruppo del pianista Luca Pedeferri (classe 1982) si butta quindi in un repertorio difficilissimo e non di facile fruizione, tentando la contaminazione tra la contemporanea e il jazz da incubo metropolitano che viene spesso sostenuto da interfenze, campioni e diavolerie varie a cura di Marco Meneballi. Atmosfera costruita strato dopo strato dal gruppo che vede tra le sue fila anche il batterista Mauro Gnecchi (in alternanza con Fausto Tagliabue, trombettista del gruppo) ormai giunto al capolinea con la storica progband Il Biglietto Per L’Inferno, e perfettamente a suo agio in un contesto musicale completamente fuori dagli schemi. Uno spazio particolarmente angosciante viene reclamato dal sax di Lello Colombo, mentre l’eclettico lavoro al contrabbasso di Enrico Fagnoni tiene insieme il tutto, anche nei momenti più precari e rarefatti.




 

(foto e video Antonio De Sarno)

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