Cuore

Pubblicato il novembre 8th, 2017 | by Pierluigi Romagnoli

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Monk – Straight, No Chaser (1967)

Tracklist

1. Locomotive
2. I Didn’t Know About You (take 4)
3. Straight, No Chaser
4. Japanese Folk Song (Kōjō no Tsuki)
5. Between the Devil and the Deep Blue Sea
6. We See

Bonus nella versione in CD del 1999:
7. This is my story, this is my song
8. I Didn’t Know About You (take 1)
9. Green Chimney


Personell
Thelonious Monk (piano) ● Charlie Rouse (tenor sax) ● Larry Gales (bass) ● Ben Riley (drums)


Eppure non ci sono nuovi brani. Eppure la formazione è sempre la stessa, consolidata da anni, con Charlie Rouse al sax tenore. Inoltre in quelle serate di metà novembre 1966, la sessione di registrazione era stata interrotta perché le cose non erano andate tutte per il verso giusto e per impegni presi in precedenza bisognava anche partire. Frettolosamente tutto si interrompe dopo aver prodotto solo un pugno di “takes” non soddisfacenti. Ma, sarà stato quell’inatteso concerto tenutosi con l’amico Coltrane, sarà stata una magica combinazione creatasi dopo le feste, sarà che Monk aveva ripreso a danzare alla sua maniera, gioioso e festante nell’ultima apparizione live, fatto sta che a gennaio termina quanto iniziato a novembre e sforna un capolavoro. Aggiunge suoi brani già conosciuti, due standard e una memorabile reinterpretazione di Ellington, come era solito fare.

Di Monk, solitamente, si possono ricordare suoi grandi interpreti e tributanti, come Steve Lacy, Paul Motian o Kenny Barron. Ma che Thelonious stesso fosse un grande, grandissimo interprete del Duca, questo è forse meno noto a molti. Il grande Genio aveva omaggiato in passato “the Duke” con una registrazione per la Prestige, nel ‘55, THELONIOUS MONK PLAYS DUKE ELLINGTON. Ma era un’emergenza. Non si vendeva una copia e il mondo sembrava essersi dimenticato del “Grande Sacerdote del Bop” come soleva, scherzando, autodefinirsi. E sembrava una buona idea proporre un Monk inedito, più assimilabile rispetto le sue inusuali composizioni. Un Monk che nella formula in trio affrontasse le note composizioni di Ellington, per salvare il salvabile e mandare avanti la baracca. In realtà, ha sempre ammirato e rispettato i lavori del Duca. Un rispetto reciproco. Quell’album non sarà memorabile ma rappresenta un messaggio di amore mai sopito, mai dimenticato.

Così, in quel gennaio del 1967 il pianista completa un LP storico, bellissimo, con una versione di I Didn’t Know About You meravigliosa, soprattutto la prima proposta sul CD e sull’album: ed il bello è che oggi le abbiamo tutte disponibili queste takes e l’ascolto ci conferma il capillare lavoro sugli arrangiamenti, sugli accordi, le pause e le famose “mistake notes” sempre cercate con una certa ossessione, oserei dire. Insomma: STRAIGHT, NO CHASER su etichetta Columbia è un disco bellissimo, suonato nella realtà quasi a spizzichi e bocconi, ma che alle nostre orecchie scorre come un buonissimo amaro tanto utile quanto desiderato dopo una pesante giornata da digerire. Ascoltatelo. Raccomando una versione digitale, la Millenium del 1999, ricavata direttamente dal master originale, con copertina cartonata in stile long playing un po’ feticista, ma che fa dimenticare la necessità del grande disco nero. In mancanza di altro, potete sempre fischiettarlo. Sono sicuro che sarete tentati di farlo.

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