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Pubblicato il gennaio 22nd, 2018 | by DDG

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Sterbus: in concerto per Open Magazine (e per Tim Smith)

In principio, Sterbus era un polistrumentista romano.

Quando esordisce nel 2007 con l’ep EVA ANGER ha già anni di carriera come bassista alle spalle, dentro band di beat cattolico, power pop e rock sperimentale: e l’ecletticità dello “Zelig dell’indie romano” si riflette nella scaletta, dove gli echi stoner e post-rock si mescolano a quelli dei padri riconosciuti – Cardiacs e Frank Zappa, XTC e King Crimson (“…ma anche Abba!”, sostiene lui).

Così come all’asilo amalgamavamo i tubetti dei colori fino a formare miscele indistinguibili, così Sterbus, il chitarrista/cantante che si autodefinisce “l’Alighiero Noschese dell’alt-pop a bassa fedeltà”, frullava all’epoca le sue influenze in qualcosa di sicuramente personale: ingredienti e cuoco ne facevano uscire qualcosa di anomalo e brillante, oppure “…un’orribile tortura, un’agonia senza pari.” (…chiosa sempre Sterbus).

Nel 2013, dopo la pubblicazione del quarto album SMASH THE SUN ALIGHT, Sterbus viene invitato a Londra per il concerto tributo al leader dei Cardiacs Tim Smith, entrando nella grande famiglia della band inglese: la sua versione di Dirty Boy viene anche inserita nella raccolta LEADER OF THE STARRY SKIES/A LOYAL COMPANION (2014, Believer Roast/Genepool), in una scaletta che include Steven Wilson, Andy Partridge, Silvery, Knifeworld e Magic Numbers, oltre alle numerose band collaterali degli amici di Smith.

Dopo l’uscita di A WONDERFUL DISTRUST (2015), con il consolidarsi della collaborazione con Dominique D’Avanzo alla voce e al clarinetto, Sterbus diventa un duo. Il gruppo è ora capace anche di rinunciare ai suoni elettrici: le due cover acustiche dei classici Cardiacs Gina Lollobrigida e Dirty Boy sorprendono il pubblico del benefit londinese per Tim Smith del 2015, portando a galla echi inattesi e armonie beatlesiane nascoste nei frenetici spartiti originali.

Oggi le composizioni della band, sempre caratterizzate dal gusto per melodie e progressioni di accordi inusuali, si dividono tra canzoni rock elettriche (la band ne sta registrando in questi giorni alcune per il prossimo disco, insieme a Bob Leith, batterista dei Cardiacs, e a Noel Storey, tastierista inglese dei Pocket Gods), e più delicate strutture alt-pop da camera, sicuramente memori della lezione dei Sea Nymphs, il trio acustico di Tim Smith, Sarah Smith e William D. Drake che dava seguito alle pagine più eteree del canzoniere della band inglese.

Il gruppo si esibirà in versione acustica nel quarto concerto organizzato da Open Magazine presso l’Auditorium Lo Sciamano (via Costantino Morin, 30 – quartiere Prati, Roma), che apre la stagione 2018 dando seguito agli spettacoli di Matthew Parmenter, Mobius Strip e De Rossi & Bordini del 2017: l’appuntamento è fissato per sabato 3 marzo alle 21.

STERBUS
Emanuele Sterbini (voce, chitarra, suoni vari assortiti)
Dominique D’Avanzo (voce, clarinetto, flauto traverso)
Con la partecipazione di Riccardo Piergiovanni (pianoforte)
Sabato 3 marzo, ore 21, Auditorium Lo Sciamano (via Costantino Morin 30, Roma)

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