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Pubblicato il marzo 21st, 2018 | by Antonio De Sarno

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ANDREA LASZLO DE SIMONE – Legnano (MI), Circolone – 17/3/2018

Philip K Dick, uno degli autori più influenti di fantascienza dello scorso secolo ne sarebbe stato fiero. Nel ’62 pubblicò La Svastica Sul Sole, romanzo distopico che immaginava un mondo in cui la Seconda Guerra Mondiale è finita con la sconfitta degli alleati.  Ecco, Andrea Laszlo De Simone, invece, immagina un mondo musicale in cui i cantautori, la discomusic, la technopop ecc ecc non hanno preso il sopravvento e la tradizione tardo beat della Formula Tre, Battisti e altri è ancora un faro.

Non che l’ombra del Battisti prima maniera (quello che arriva fino ad ANIMA LATINA, per intenderci) non sia già, in qualche modo, presente nella scena italiana del rock alternativo più o meno indie. Iosonouncane e Giorgio Poi, per citarne solo due, ne sono tremendamente indebitati. Dopo un primo album, ECCE HOMO del 2014, il nostro Andrea, che sembra uscito dalla penna di un altro Andrea, Andrea Pazienza, ci riprova con UOMO DONNA, cercando di convincerci che dopo il 1977 non sia successo, tutto sommato, niente di importante e che, se non fosse per qualche incursione nei Radiohead del periodo Exit Music, forse sarebbe stata anche cosa buona e giusta!

Il set sul piccolo palco del Circolone di Legnano, nell’Hinterland milanese, ci presenta il nuovo disco nella sua interezza e quel poco che rimane del primo lavoro sembra decisamente più leggero. Anzi, anche il nuovo materiale acquista in fascino e suggestione in questo contesto e Andrea si conferma come un artista che dà il meglio di sè quando è circondato dalle persone giuste e in un contesto dove tutto può succedere.

Esaurita la scaletta, magnifica e travolgente dalla prima a l’ultima nota, il Nostro si rivolge al pubblico chiedendo che ora sia, visto il coprifuoco nei centri urbani per i troppi decibel. La risposta, immediata e unanime: “presto!” Quindi chiusura con un brano nuovo (ancora senza titolo) che fa sperare bene per quel futuro che potrebbe essere passato (foto e video Antonio De Sarno)



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