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Pubblicato il aprile 13th, 2018 | by Roberto Paravani

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Adam Holzman – Truth Decay (2018)

Tracklist
1. Ectoplasm
2. Bella Capri
3. A House is Not a Motel
4. Phobia
5. Good Luck With Your Music
6. Are You High?
7. Truth Decay
8. I Told You So
9. Morphine Lollipop
10. You Knew
11. Picking Through the Wreckage

Etichetta Big Fun Productions/CD

Durata 59’13”

Personell
Adam Holzman (keyboards, drum programming, vocoder) ● Theo Travis (soprano saxophone on 1, flutes and delays on 3, tenor saxophone on 6) ● Jane Getter (guitar on 1, 3, 4, 7, 10) ● Freddy Cash Jr. (bass on 1, 3, 4, 7, 9, 10) ● Abe Fogle (drums on 1, 4, 5, 7, 9, 10) ● Laurence Cottle (fretless bass on 2) ● Craig Blundell (drums on 2, 3, 6) ● Randy McStine (vocals on 3) ● Franz Hackl (trumpet on 4, 6, flugelhorn on 6) ● Ofer Assaf (soprano saxophone on 4, 9, tenor saxophone on 5, 9, 10) ● Steven Wilson (guitar solo on 4) ● Mark Egan (bass on 6, acoustic bass on 11) ● Nick Beggs (vocals on 7, Chapman Stick on 7) ● Stefano Olivato (harmonica on 8, bass on 8) ● Davide Ragazzoni (drums on 8) ● Russell Holzman (additional percussion on 9)

Figlio del fondatore della Elektra Records, Jac Holzman, il giovane Adam è entrato presto nella band di Miles Davis – uno che notoriamente amava circondarsi solo di talenti assoluti – prima come tastierista e poi addirittura come direttore musicale. Per quattro anni ha suonato dal vivo col celebre trombettista partecipando anche alle registrazioni di TUTU (1986). Dopo questa fondamentale esperienza, Holzman ha proseguito la sua eccellente carriera come session-man collaborando con artisti famosi quali Michel Petrucciani, per approdare infine e stabilmente nella band di Steven Wilson – un altro che ama assoldare strumentisti eccelsi – unico elemento insieme al bassista Nick Beggs sempre presente in tutti i tour del chitarrista scalzo.

Il nuovo lavoro solista di Holzman è composto da otto strumentali e due canzoni, in bilico tra jazz-rock elettrico di matrice davisiana e prog-rock con tiepidi ma significativi inserti di elettronica, in cui Holzman da ampio sfoggio delle sue capacità: eleganza e discrezione, grande preparazione tecnica sempre controllata da un notevole senso della misura e soprattutto un istinto melodico non comune. Le tastiere hanno ovviamente un ruolo dominante, senza però mai sconfinare nel mero esercizio tecnico; inoltre il leader riesce a contornarsi da uno stuolo di eccellenti musicisti cui cede spesso la luce dei riflettori: il fido Beggs canta, suona e compone per lui il brano che da il titolo a tutta la raccolta, il suo “capo” Steven Wilson fa una rumorosa comparsata in Phobia che pare una out-take di TUTU, l’italiano Stefano Olivato conduce all’armonica la linea melodica di I Told You So, l’unico brano registrato in Italia e con musicisti nostrani legati al progetto Big Bang Theory. C’è spazio anche per il sempre prezioso Theo Travis e per il batterista Craig Blundell, anch’essi musicisti del “giro” di Wilson, Mark Egan e molti altri, quasi tutti di estrazione jazz.

Doveroso segnalare in conclusione la poderosa Morphine Lollipop, molto vicina ai migliori Weather Report, e la riuscita cover di A House is Not a Motel, un fantastico pezzo dal fantastico FOREVER CHANGES dei fantastici (e ormai dimenticati) Love.

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