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Pubblicato il ottobre 10th, 2018 | by Ed Pisani

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Dave Matthews Band – Come Tomorrow (2018)

Tracklist

1. Samurai cop (oh joy begin)
2. Can’t stop
3. Here on out
4. That girl is you
5. She
6. Idea of you
7. Virginia in the rain
8. Again and again
9. Bkdkdkdd
10. Black and blue bird
11. Come on come on
12. Do you remember
13. Come tomorrow
14. When I’m weary
 

Etichetta: RCA Records

Durata 54′

Personnel
DMB: Dave Matthews (guitars, vocals) ● Carter Beauford (drums) ● Jeff Coffin (sax) ● Stefan Lessard (bass) ● Tim Reynolds (guitars) ● Leroi Moore (tenor sax, RIP) + guests

L’ho ascoltato tutto d’un fiato, un brano dopo l’altro, come un thriller in cui con ansia ti chiedi cosa possa succedere ancora. Istintivamente, ho alzato gradualmente il volume per esaltare prima la chitarra solista, che appare quasi all’improvviso (That girl is you); poi la voce, profonda, un po’ roca, rassicurante (Black and blue bird); poi l’orchestrazione con fiati e tastiere, su una ritmica incalzante (Come on, come on). Una goduria: play loud, direi senza esitare.

Un bel disco, che ha una storia ma è attuale. Mi colpisce la cura degli arrangiamenti di ognuno dei brani di questo nuovo progetto di Dave Matthews e i suoi: non tecnicismi che prevalgano sulle sonorità, ma che al contrario le esaltino, permettendo così di apprezzare il contributo dei sofisticati musicisti nell’arricchire le atmosfere di queste ballate pop-rock. D’altra parte è noto che Matthews, di origine sudafricana, ha sempre avuto fonti di ispirazione che spaziano ben oltre il rock americano più tradizionale. Si racconta che GRACELAND di Paul Simon fu per lui un punto di riferimento imprescindibile. Questo non lo trasforma in uno degli emulatori del genere ma è chiaro che ha molto di più da raccontare. Per questo in COME TOMORROW si fa coadiuvare da vari produttori/autori, tra cui John Alagia e Rob Cavallo, che aggiungono sicuramente qualcosa di nuovo rispetto a Steve Lillywhite, un mostro sacro, che lo ha prodotto in precedenza.

Una lunga carriera di successi per Dave Matthews: fin dagli inizi, nei primi anni ‘90, un gran lavoratore che preferisce degli interminabili tour dal vivo a sessioni in studio, e che trasferisce l’energia che acquista a contatto col pubblico in nuovo materiale da registrare. Per la storia: DMB è la sola band, assieme a U2 e Metallica, ad avere avuto 4 consecutivi album in testa alle classifiche americane tra la fine degli anni ‘90 ed il 2001. Long live Dave Matthews!

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