Tracce

Pubblicato il ottobre 19th, 2018 | by Paolo Carnelli

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AMELIA (Zephiro, 2015)

Tre anni fa, esattamente il 19 ottobre del 2015, gli Zephiro pubblicavano il videoclip di Amelia, brano tuttora inedito destinato al loro nuovo album. Un brano che racconta una storia intensa, che in qualche modo si è trasmessa anche al making of del relativo videoclip. Abbiamo ricostruito la sua realizzazione con l’aiuto del chitarrista Claudio Todesco. Un’avventura quasi ai confini del mondo, che merita di essere raccontata…


Nel maggio del 2015 noi Zephiro con il regista Federico Toraldo siamo partiti per l’Islanda con l’intento di effettuare le riprese per il videoclip del brano Crisalide. Avevamo l’intenzione di associare al brano immagini di natura totalmente incontaminata dall’uomo e l’Islanda era uno dei posti migliori per ottenere questo tipo di atmosfera. Poco prima della partenza, mi sono imbattuto in una foto di Gimmi Corvaro che aveva come soggetto un relitto aereo, un DC 3 Dakota americano, precipitato nel 1973 su una spiaggia islandese di sabbia grigia. Ho collegato subito l’immagine al nostro brano Amelia, composto in memoria dell’aviatrice americana Amelia Earhart, tragicamente scomparsa nel 1937 poco prima di completare il giro del mondo in bimotore. Ho proposto agli altri l’idea di recarci lì per realizzare un secondo video e tutti sono stati entusiasti.

Abbiamo quindi raggiunto la sperduta spiaggia di Sólheimasandur nell’Islanda sud occidentale. Era profonda circa 3 km partendo dalla strada che gira intorno all’isola fino al mare. Ci siamo avventurati nella prima parte del percorso con la macchina e nella seconda parte a piedi tra dune di sabbia vulcanica che con la loro altezza non ci lasciavano vedere bene la direzione in cui stavamo andando. Per orientarci abbiamo seguito un piccolo rigagnolo che portava al mare. Nel sito abbiamo trovato alcuni campeggiatori che si erano accampati con la tenda proprio vicino all’aereo, rendendo il lavoro del regista/cameraman particolarmente difficile poiché ovviamente la tenda non doveva entrare nell’obiettivo. In tutto ciò il vento freddissimo sommato al nostro abbigliamento relativamente leggero per questioni estetiche ha reso il tutto una sofferenza estrema, spezzata fortunatamente da ispirazioni e idee che nascevano sul momento per combattere la quasi ipotermia.

Ovviamente l’aereo non era quello di Amelia Earhart e il fatto che non ci siano state vittime in quel relitto ha alleggerito il nostro stato d’animo. Amelia sarebbe stata la prima donna ad eseguire il giro del mondo se non si fosse inabissata nell’oceano Pacifico a pochi chilometri dall’obiettivo. Ciò non toglie nulla al suo coraggio, che abbiamo voluto omaggiare. Qualche mese dopo a Roma in una famosa libreria mi sono imbattuto nel cofanetto di Justine Bieber che aveva come copertina proprio il nostro relitto. Indagando ho scoperto che anche lui aveva appena girato un videoclip lì… ma questa è un’altra storia.



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