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Pubblicato il ottobre 22nd, 2018 | by Roberto Paravani

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Renaissance – A Symphonic Journey (2018)

Tracklist
DVD
1. Prologue
2. Trip To The Fair
3. Carpet Of The Sun
4. At The Harbour
5. Grandine Il Vento
6. Symphony Of Light
7. Kalynda
8. Island
9. Mother Russia
10. Song For All Seasons
11. Ashes Are Burning

CD 1
1. Prologue
2. Trip To The Fair
3. Carpet Of The Sun
4. At The Harbour
5. Grandine Il Vento
6. Symphony Of Light

CD 2
1. Kalynda
2. Island
3. Mother Russia
4. Song For All Seasons
5. Ashes Are Burning

Etichetta Gonzo Multimedia/DVD + 2 CD

Durata 114’36” + 49’22” + 47’03”

Personell
Annie Haslam (lead vocals) ● Mark Lambert (guitar, backing vocals) ● Rave Tesar (keyboards) ● Geoffrey Langley (keyboards, backing vocals) ● Leo Traversa (bass, backing vocals) ● Charles Descarfino (drums, percussion, backing vocals) ● Bob Magnuson (flute, clarinet, oboe, English horn) ● Won Allen (flutes, clarinets) ● Vinnie Cutro (trumpet, flugelhorn) ● Bill Hughes (French horn) ● Bobby Ferrel (trombone) ● Vinnie Cutro (violin) ● Eddie Vanegas (violin) ● Orlando Wells (viola) ● Leonard Greenhauz (cello) ● James Musto (percussion)

Ad un passo dai fatidici 50 anni di carriera, i Renaissance pubblicano l’ennesimo tributo alla loro sterminata, intermittente e multiforme discografia: un doppio CD dal vivo con tanto di DVD video che documentano il concerto tenuto al Keswick Theatre di Glenside negli USA il 27 ottobre del 2017. Un evento speciale visto che a supportare il sestetto capitanato da Annie Haslam, quel giorno c’era una orchestra da camera.

La scaletta, identica sia nel formato audio che video, poggia solidamente sugli album degli anni ’70, quelli dei tempi migliori sia per ispirazione che per consenso del pubblico; nulla viene preso dai brutti lavori dei maledetti (per la band) anni ‘80. Ma ci sono un paio di sorprese. Per iniziare un paio di brani dall’ultimo album, GRANDINE IL VENTO del 2013. Ma soprattutto viene ripresa la magnifica Island, che i Renaissance non eseguivano dal vivo da una quarantina d’anni e che appartiene al LP di esordio, un lavoro in cui non figurava nessuno dei musicisti oggi presenti sul palco. Può sembrare assurdo, ma è così: nei Renaissance attuali non c’è più nessuno di coloro i quali misero in piedi il gruppo dalle ceneri degli Yardbirds e mancano tutti i più importanti autori e leader del passato, come John Tout deceduto nel 2015 e soprattutto Michael Dunford morto nel 2012. Dei bei tempi che furono, è rimasta solo lei la signora Haslam, che oramai è diventata giocoforza il leader assoluto con il supporto del tastierista Rave Tesar, oggi direttore musicale.

La band è come da tradizione rinnovata ma ricca di talento e di abilità interpretative. Tra tutti spicca proprio il fluido pianismo di Tesar il quale si ritaglia numerosi spazi solistici. Gli altri non sono da meno, mentre la piccola orchestra lavora con discrezione in sottofondo e trova spazi con naturalezza in composizioni che hanno per tradizione una struttura sinfonica e una attitudine acustica. E poi c’è la voce della Haslan, il perno intorno al quale tutto ruota. La voce della signora, settanta anni all’epoca della registrazione, regge forte il peso vocale di un concerto così lungo, senza sbavature ne incertezze. E se si fa il confronto con il primo live del gruppo, il celeberrimo LIVE AT CARNEGIE HALL, sembra la stessa. Sembra… perché la sua voce ha perso grazia oltre che freschezza. E per quanto la potenza sembri uguale se non addirittura superiore ai bei tempi, alla lunga diventa quasi un elemento di disturbo, quasi una abrasione che stride con il tappeto elegante e melodico delle canzoni. E a peggiorar la situazione, la nostra signora del prog sinfonico indulge in vocalizzi, gorgheggi e ridondanze.

Nella sezione video sono state mantenute le introduzioni alle canzoni e inoltre si possono apprezzare (de gustibus…) i dipinti sostanzialmente monotematici e ripetitivi di una Haslam sempre più coinvolta nella pittura, che vengono proiettati sul grande schermo alle spalle della piccola orchestra. E anche il vestito della cantante è dipinto da lei. Come anche alcuni strumenti. Ed alfine, anche la copertina di questo fascinoso e imperfetto live.




 

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