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Pubblicato il novembre 16th, 2018 | by Roberto Paravani

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DEAR GOD (XTC, 1986)

Furono due mesi da incubo. Rundgren è un eremita e noi fummo costretti a spartire quella vita da reclusi, in una baracca in un angolo del giardino di casa sua. E in quei due mesi mai una volta che ci abbia degnati di un’attenzione, mai un cenno, ancora un po’ e neanche potevamo guardare la TV… — ANDY PARTRIDGE

Per l’ottavo album, la Virgin propose agli XTC una lista di produttori americani in grado di aiutarli ad adattare il loro sound ai gusti locali: dei nomi presenti sulla lista, il gruppo conosceva solo quello di Todd Rundgren e banalmente scelse Todd Rundgren. Fu l’inizio della tribolatissima lavorazione di SKYLARKING, per la registrazione del quale i Nostri si trasferirono per due mesi negli Stati Uniti. L’album è diventato famoso soprattutto per le liti furibonde tra il produttore–despota e il resto del gruppo, Partridge in particolare. Ma come spesso accade a chi a che fare con la creatività, la tensione accumulata diede vita a uno dei lavori più geniali prodotti dagli XTC, il più apprezzato dalla critica e il più idolatrato tra i fan: un vertiginoso caleidoscopio di canzoni pop che deve molto, in verità, anche alla straordinaria abilità di arrangiatore di Rundgren.

Rundgren sarà anche un genio della musica ma come tecnico del suono fa schifo e comunque è in tutto e per tutto l’opposto di quel che sono io. SKYLARKING è un disco non riuscito che mi ha sempre depresso molto… — ANDY PARTRIDGE

Dear God di Partridge, in assoluto una delle canzoni più belle del pop inglese, venne esclusa da molte prime edizioni per volere di produttore ed etichetta che ritenevano il testo troppo caustico e provocatorio. Paradossalmente, lo stesso autore non amava poi molto il pezzo che riteneva troppo POCO caustico e provocatorio. SKYLARKING come al solito non sfondò, ma divenne comunque il più grande successo degli XTC negli USA grazie anche al traino del singolo di rito: non per il lato A, Grass, quanto per il lato B, che i DJ americani trasmettevano con più frequenza, e che era occupato proprio da quella Dear God che l’etichetta non aveva voluto includere nell’album.

Se qualcuno si sentii offeso, allora si meritava di essere oltraggiato da questa canzone. Se sono così accecati dalla loro religione tanto da non poter avere una opinione diversa senza che vogliano bombardarti la casa, allora questo è un loro problema. Io non la volevo nel disco perché non pensavo di aver fatto un buon lavoro. Pensai di aver fallito tremendamente e chiesi di toglierla dal disco… — ANDY PARTRIDGE

Visto il successo del pezzo, nel giugno del 1987, Dear God venne pubblicato come singolo sia in America che in Inghilterra. Molti negozi però si rifiutano di venderlo, sia per il testo in odore di blasfemia che per la copertina che ritraeva una mano crocefissa con una stilografica. Una stazione radio della Florida fu addirittura minacciata di attacchi dinamitardi per averla trasmessa. Lo stesso Partridge venne sommerso da lettere minatorie. Lo scandalo è enorme e l’etichetta alla fine ritira il 45 giri dal mercato.

Il primo versetto e l’ultimo sono cantati da una bambina di otto anni, Jasmine Veillette, figlia di un amico di Rundgren, mentre nel video, le sue parole sono mimate da un bambino. Al momento della registrazione il gruppo venne letteralmente cacciato dallo studio per non far innervosire la bambina.


Dear God

Dear God
Hope you got the letter and…
I pray you can make it better down here
I don’t mean a big reduction in the price of beer
But all the people that you made in your image, see
Them starving on their feet ‘cause they don’t get
Enough to eat from God, I can’t believe in you

Dear God
Sorry to disturb you but…
I feel that I should be heard loud and clear
We all need a big reduction in amount of tears
And all the people that you made in your image
See them fighting in the street ‘cause they can’t
Make opinions meet about God, I can’t believe in you.
Did you make disease and the diamond blue?
Did you make mankind after we made you?
And the devil too!

Dear God
Don’t know if you noticed but…
Your name is on a lot of quotes in this book
And us crazy humans wrote it, you should take a look
And all the people that you made in your image, still
Believing that junk is true. Well I know it ain’t, and so do you,
Dear God. I can’t believe in I don’t believe in
I won’t believe in Heaven and Hell
No saints, no sinners, no devil as well
No pearly gates, no thorny crown.
You’re always letting us humans down
The wars you bring, the babes you drown
Those lost at sea and never found, and it’s the same
the whole world’round
The hurt I see helps to compound that
Father, Son, and Holy Ghost is just somebody’s unholy hoax
And if you’re np there you’d perceive
that my heart’s here upon my sleeve
If there’s one thing I don’t believe in
It’s you… Dear God


Caro Dio

Caro Dio,
Spero che tu abbia ricevuto la lettera, e
prego che tu possa far migliorare le cose quaggiù,
non nel senso di una grossa riduzione del prezzo della birra:
Ma tutte le persone che hai creato a tua immagine, guardali,
mentre muoiono di fame, perché non ottengono
abbastanza cibo da Dio…
Io non riesco a credere in te.

Caro Dio
Mi dispiace disturbarti, ma
penso che mi dovresti sentire forte e chiaro:
abbiamo tutti bisogno di una grossa riduzione della quantità di lacrime,
e tutte le persone che hai creato a tua immagine, guardali,
mentre si combattono per le strade, solo perché non riescono a
conciliare le loro opinioni su Dio… Io non riesco a credere in te.

Hai creato tu la malattia e i riflessi blu del diamante?
Hai creato tu l’umanità, dopo che noi abbiamo creato te?
E anche il diavolo!

Caro Dio
Non so se l’hai notato, ma
Il tuo nome è in un sacco di citazioni di questo libro,
e lo abbiamo scritto noi folli umani, dovresti dargli un’occhiata:
e tutte le persone che hai creato a tua immagine,
credono ancora che quella spazzatura sia vera.
Beh, io so che non lo è, e lo sai anche tu,
caro Dio… non ci posso credere, non ci credo.

Non crederò nel paradiso e nell’inferno,
niente santi, niente peccatori, niente diavoli,
nessuna porta del paradiso, nessuna corona di spine.

Continui a deludere ogni giorno noi umani:
le guerre che porti, i bambini che anneghi,
i dispersi in mare che non si ritroveranno,
e capita lo stesso in tutto il mondo.

Le ferite che vedo mi aiutano a capire
che Padre, Figlio e Spirito Santo
sono solo un empio imbroglio concepito da qualcuno.

E se tu fossi lassù, ti accorgeresti
che sto parlando col cuore in mano:
se c’è una cosa in cui non credo,
sei tu…
Caro Dio.

(traduzione a cura di DDG)

Il video diretto da Nick Brandt, nel 1987 ottenne tre nomination agli “MTV Video Music Awards” e fu miglior video per “Billboard”.



 

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