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Pubblicato il novembre 19th, 2018 | by Paolo Formichetti

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Ellesmere – Ellesmere II – From Sea And Beyond (2018)

Tracklist
1. Tidal Breath
2. Marine Extravaganza
3. Runaway
4. Marine Coda
5. The Schooner
6. Ridge Fanfare
7. Time, Life Again

Etichetta AMS Records/CD

Durata 45’40”

Personell
Roberto Vitelli (Rickenbacker 4003 Jetglo Bass, Fender “Geddy Lee” Jazz Bass, Taurus Moog I, Gibson Gold Top Guitar, Mellotron M400, Minimoog Model D, Prophet 5, Moog Voyager, Yamaha DX7 II, Kurzweil K2500, Roland JV 1080, Yamaha TX 81Z) ● Paolo Carnelli (Piano, Electric Piano, Hammond Organ & Additional Keyboards) ● Alan Benjamin (1) electric guitar ● Robert Berry (3/7) vocals ● Marco Bernard (6) bass ● Trey Gunn (3) Warr guitar ● David Jackson (4) sax & keyboards ● Brett Kull (7) electric guitar ● Danilo Mintrone (1) Korg Microkorg ● Keith More (5) electric guitar ● Davy O’List (6) electric guitar ● Daniele Pomo (2,3,5,6,7) drums & percussion

Gli Ellesmere sono un progetto musicale nato dall’estro creativo di Roberto Vitelli, talentuoso polistrumentista ed ex componente della prog band romana Taproban. Il disco d’esordio, uscito nel 2015 e intitolato LES CHATEAUX DE LA LOIRE, era un album affascinante e bucolico di progressive acustico strumentale, piuttosto vicino alla sensibilità di un poeta della sei corde come Anthony Philips. A tre anni di distanza, gli Ellesmere tornano con un lavoro che, oltre allo stesso Vitelli e a Paolo Carnelli, vede la partecipazione, in qualità di musicisti ospiti, di una vasta rappresentativa dell’attuale scena prog mondiale: Alan Benjamin (Advent), Robert Berry (Keith Emerson), Marco Bernard (The Samurai of Prog), Trey Gunn (King Crimson), David Jackson (Van der Graaf Generator), Brett Kull (Echolyn), Keith More (Arena), Davy O’List (The Nice), Daniele Pomo (RanestRane).

Il disco, va subito chiarito, è completamente diverso dal precedente lavoro, nel quale i Castelli della Loira venivano musicalmente evocati da raffinati intrecci di chitarre, malinconiche pennellate di flauto e delicate tastiere. In FROM SEA AND BEYOND siamo invece di fronte all’anima sinfonica ed epica degli Ellesmere. Dopo l’intro atmosferica Tidal Breath, che rappresenta un ideale passaggio di consegne col disco precedente, è la volta di Marine Extravaganza, prima suite del disco dalla quale risultano subito chiare le influenze della band: mostri sacri quali Yes, ELP e King Crimson ma anche Kansas e, per restare negli USA, i gruppi di scuola Magna Carta (Cairo, Magellan) che hanno modernizzato il sound di simili illustri progenitori. Runaway è il singolo estratto dall’album e vede all’opera la splendida voce di Robert Berry in un brano dalla struttura più lineare ma caratterizzato da una piacevole linea melodica. The Schooner è la seconda lunga suite del disco e a tratti ricorda, complice un organo onnipresente e gli intrecci con la chitarra, il Par Lindh Project di GOTHIC IMPRESSIONS.

Il disco si chiude con un secondo brano cantato da Berry che rappresenta probabilmente l’apice del disco: Time, Life Again, la cui malinconica linea melodica si eleva sul complesso arrangiamento strumentale colpendo dritto il cuore dell’ascoltatore.

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