Ristampe

Pubblicato il novembre 24th, 2018 | by Simone Ercole

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The Beatles – The Beatles (The White Album) 3 CD Deluxe Edition (2018)

Tracklist

CD 1
1. Back In The U.S.S.R.
2. Dear Prudence
3. Glass Onion
4. Ob-La-Di, Ob-La-Da
5. Wild Honey Pie
6. The Continuing Story Of Bungalow Bill
7. While My Guitar Gently Weeps
8. Happiness Is A Warm Gun
9. Martha My Dear
10. I’m So Tired 11. Blackbird
12. Piggies
13. Rocky Raccoon
14. Don’t Pass Me By
15. Why Don’t We Do It In The Road?
16. I Will
17. Julia

CD 2
1. Birthday
2. Yer Blues
3. Mother Nature’s Son
4. Everybody’s Got Something To Hide Except For Me And My Monkey
5. Sexy Sadie
6. Helter Skelter
7. Long, Long, Long
8. Revolution I
9. Honey Pie
10. Savoy Truffle
11. Cry Baby Cry
12. Revolution 9
13. Good Night

CD 3 (Esher Demos)
1. Back In The U.S.S.R.
2. Dear Prudence
3. Glass Onion
4. Ob-La-Di, Ob-La-Da
5. The Continuing Story Of Bungalow Bill
6. While My Guitar Gently Weeps
7. Happiness Is A Warm Gun
8. I’m So Tired
9. Blackbird
10. Piggies
11. Rocky Raccoon
12. Julia
13. Yer Blues
14. Mother Nature’s Son
15. Everybody’s Got Something To Hide Except For Me And My Monkey
16. Sexy Sadie
17. Revolution
18. Honey Pie
19. Cry Baby Cry
20. Sour Milk Sea
21. Junk
22. Child Of Nature
23. Circles
24. Mean Mr. Mustard
25. Polythene Pam
26. Not Guilty
27. What’s The New Mary Jane

Etichetta Apple-Universal/CD

Durata 168’52”

Personell

George Harrison (lead, harmony and background vocals; lead, rhythm, acoustic and bass guitars; Hammond organ; extra drums and assorted percussion; sound effects) ● John Lennon (lead, harmony and background vocals; acoustic, lead, rhythm and bass guitars; piano; Hammond organ; harmonium; Mellotron; harmonica; tenor saxophone; extra drums and assorted percussion; tapes; tape loops and sound effects) ● Paul McCartney (lead, harmony and background vocals; bass; acoustic, lead and rhythm guitars; acoustic and electric pianos; Hammond organ; assorted percussion; drums; recorder and flugelhorn) ● Ringo Starr (drums and assorted percussion; piano and sleigh bell; lead and backing vocals) ● Eric Clapton (lead guitar on CD1 track 7) ● Mal Evans (backing vocals and handclaps) ● Jack Fallon (violin on CD1 track 14) ● Pattie Harrison (backing vocals) ● Jackie Lomax (backing vocals and handclaps) ● Yoko Ono (backing vocals, lead vocals and handclaps; speech, tapes and sound effects on CD2 track 12) ● Maureen Starkey (backing vocals)

Dopo aver lavorato all’epocale SGT. PEPPER’S LONELY HEART CLUB BAND lo scorso anno, Giles Martin, figlio del “quinto Beatle” Sir George Martin, ha deciso di dedicarsi al complesso THE BEATLES, per molti noto come WHITE ALBUM. Un album ben diverso dal precedente come formato, idee, scelte stilistiche e suono. Se PEPPER era un lavoro colorato, in un certo senso coeso e curato nei dettagli, il WHITE ALBUM faceva della sua eterogeneità e del suo suono, molto spesso essenziale al limite dell’acustico, il suo punto di forza, oltre a una resa sonora spesso imperfetta che strizzava l’occhio al lo-fi. Va da sé quindi che il lavoro di Martin in sede di remix sia stato di diversa natura e approccio in questo caso. Perché di questo si tratta alla fine: una nuova edizione del WHITE ALBUM con l’intero album remixato e un CD aggiuntivo con i leggendari “Esher Demos”. Ovviamente per i fan più ingordi è stata pubblicata anche una versione con altri tre CD con le session in studio e un Blu-Ray con il mix 5.1, ma qui si prende in esame la versione “base” a tre CD.

Remixare un album storico, si sa, è sempre un rischio: non si tratta di una scienza esatta, e per ottimo che possa rivelarsi il risultato ci sarà sempre una sostanziosa fetta di pubblico che, anche per motivi di affetto e abitudine, continuerà a preferire l’originale. Per fortuna però in questo caso il WHITE ALBUM originale rimane disponibile (a differenza di altre operazioni analoghe che hanno finito per sostituire il mix originale mandandolo fuori catalogo, vedasi Genesis e The Who), quindi nulla vieta di tornarci sopra ogni volta che si vuole. Giles Martin ha tentato di mantenere il carattere dell’album originale, realizzando un mix in un certo senso meno drastico di quello di PEPPER, e ha cercato piuttosto di donare all’album una resa sonora più attuale. Quindi il suono è indubbiamente più spinto e compresso, come è usanza di questi tempi, ma nulla di veramente drastico o insopportabile. Ciò che più ci guadagna come resa sono le voci e gli strumenti acustici e orchestrali: la chiarezza delle nuove versioni di brani come Dear Prudence, Mother Nature’s Son, Piggies e Don’t Pass Me By per fare degli esempi, è a dir poco impressionante. Tanti dettagli prima nascosti ora affiorano, e la sensazione spesso è quella di riascoltare questi brani per la prima volta. Menzione particolare per la complessa Happiness Is A Warm Gun, la cui nuova veste è in grado di far quasi dimenticare l’originale. Ovviamente, come detto sopra, il remix non è mai una scienza esatta, e quindi ci sono delle scelte in un certo senso discutibili, come la resa ancora più “folle” e “stonata” di Wild Honey Pie, la spinta data all’arrangiamento di Cry Baby Cry, il nuovo mix di Helter Skelter che, nonostante una resa comunque molto potente e definita, affossa un po’ il tuonante basso suonato da Lennon. Però ogni volta che qualche strumento orchestrale fa capolino, siano essi gli archi di Good Night o gli ottoni di Mother Nature’s Son, è come se fosse stato tolto uno strato di polvere tanto sono limpidi. Anche Martha My Dear può finalmente rendere a dovere senza il fastidioso fruscio presente nella versione originale. L’unico brano di cui non è stato effettuato un remix è, comprensibilmente, Revolution 9, salvo il 5.1. Molto risalto in tutto l’album è stato dato alle parti vocali di George Harrison, spesso affossate e a basso volume nei mix originali (Long Long Long ne è un perfetto esempio), e al sempre sottovalutato Ringo Starr, le cui performance alla batteria (tolti i brani in cui è McCartney a suonarla, ovviamente) sono qui molto più definite ed evidenti, permettendo magari ad alcuni di rivalutarne le capacità. 

Il terzo CD di questa edizione contiene gli Esher Demos. Trattasi di registrazioni acustiche effettuate dai Beatles a casa di George Harrison poco prima di entrare in studio, appena tornati dal loro viaggio in India. Dopo decenni di bootleg in bassa qualità e una manciata di questi demo pubblicati nell’ANTHOLOGY, finalmente tutti i brani sono stati riproposti in ottima qualità sonora (tenendo conto dei mezzi usati e dell’epoca). Sono presenti ben 20 canzoni su 30 del WHITE ALBUM, alcune più compiute di altre, tutte in veste acustica e con sovraincisioni molto grezze effettuate dagli stessi Beatles. In aggiunta ci sono altri sette brani che non hanno poi trovato posto nell’album: Mean Mr. Mustard e Polythene Pam che finiranno in ABBEY ROAD, Junk, Not Guilty e Circles che finiranno in album solisti di Harrison e McCartney, la mitica Child Of Nature di Lennon che tre anni dopo diventerà nientemeno che Jealous Guy, mentre Sour Milk Sea verrà affidata a Jackie Lomax e la stralunata e Barrettiana What’s The New Mary Jane non supererà mai del tutto la fase demo. Insomma ci troviamo di fronte a una sorta di album alternativo di un’ora e un quarto, con i Beatles in un veste che più essenziale non si può: un ascolto carico di fascino che da solo vale quasi il prezzo di questa nuova edizione del WHITE ALBUM.

Se il cofanetto più costoso è imprescindibile per i fan più abbienti (anche se tutti i suoi 6 CD sono disponibili su Spotify), questa edizione in 3 CD permette di ri-approcciare un album mitico da un punto di vista diverso, finendo per non sostituire ciò che fu ma diventandone un’ottima alternativa.



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