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Pubblicato il Novembre 1st, 2019 | by Roberto Paravani

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Anthony Phillips – Strings Of Light (2019)

Tracklist

CD 1
1. Jour De Fête
2. Diamond Meadows
3. Caprice In Three
4. Castle Ruins
5. Mermaids And Wine Maidens
6. Winter Lights
7. Song For Andy
8. Pilgrimage Of Grace
9. Skies Crying
10. Mouse Trip
11. Restless Heart
12. Still Rain

CD 2
1. Into The Void
2. Andean Explorer
3. Mystery Tale
4. Sunset Riverbank
5. Tale Ender
6. Shoreline
7. Days Gone By
8. Crystalline
9. Fleur-De-Lys
10. Grand Tour
11. Home Road
12. Life Story.

Il DVD audio contiene la stessa scaletta dei due CD

Etichetta Esoteric Recordings/2 CD + DVD

Personell
Anthony Phillips (guitars)

Da quando Anthony Phillips ha firmato per Esoteric Recordings (etichetta del gruppo Cherry Red) trovando dopo lunghe peregrinazioni finalmente un interlocutore realmente interessato a valorizzare la propria musica, una serie infinita di pubblicazioni ha invaso il mercato: cofanetti antologici arricchiti da inediti e ristampe dei vecchi lavori arricchite anch’esse da molto materiale sconosciuto o raro. Ma sempre e solo materiale d’archivio.

Oggi, finalmente è disponibile un “vero”, nuovo album di Ant a ben sette anni da quel fatidico 2012 in cui videro la luce ben due lavori di gran pregio: il magnifico doppio orchestrale SEVENTH HEAVEN e l’undicesimo capitolo della serie PRIVATE PARTS AND PIECES. Peccato che questo nuovo album sia è una piccola delusione, visto che per STRINGS OF LIGHT, Anthony Phillips ha composto e registrato ben ventiquattro brani musicali utilizzando le numerose chitarre della sua collezione, in solitaria e con pochissime sovraincisioni: un lavoro prezioso quanto semplice, esiguo anche se lunghissimo, monotematico, che avrebbe avuto una sua giusta collocazione nell’ambito della serie PRIVATE PARTS AND PIECES e che fuori da quel contesto sembra limitato, diretto solo ad una nicchia di ascoltatori ancora più ristretta. Qualcuno obbietterà che già nel 2005 Ant aveva pubblicato un doppio album, peraltro assai apprezzato, registrato in solitaria alla chitarra, FIELD DAY; ma proprio per questo non c’era forse ragione di realizzarne un altro: visto i sette anni di attesa passati, noi con lui, a rovistare nei cassetti, ci si aspettava qualcosa di più complesso e, per dirla tutta, proprio per la presenza alle sue spalle di una etichetta seria e solida, ci si attendeva una produzione più ricca.

Attenzione: il fascino discreto delle composizioni di Ant, la malinconica poesia delle sue melodie, l’eleganza delle sue chitarre continua a stregare qua e là; ma chi lo segue da sempre converrà che in STRINGS OF LIGHT non c’è nulla di nuovo e la sensazione di già visto (e sentito) inzuppa la sin troppo lunga scaletta. Insomma: al di là dei completisti, l’album sembra consigliabile solo a chi di Ant poco conosce e/o a chi ami in modo viscerale il suono delle chitarre acustiche. Completa – ma non arricchisce – il pacchetto, un DVD audio con un mix 5.1 Surround della stessa scaletta presente nei due CD.

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